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Basketmercato/Due acquisti e una conferma in casa Action Now: firmano Bastone e Ballabio, fiducia a Ragusa

La compagine monopolitana di serie B prende forma sotto la guida del nuovo coach Salvemini

 

L’Action Now targata Giorgio Salvemini prende forma con il passare dei giorni. Dopo la firma di Federico Ingrosso, a stretto giro di posta il direttore sportivo Ronnie Pinto ha chiuso altre tre importanti trattative: l’ingaggio dell’ala-guardia Nicola Bastone ed il playmaker Riccardo Ballabio e la conferma del pivot Jacopo Ragusa.

 

Bastone. Nicola Bastone (nella foto in alto) ha 30 anni ed è nativo di La Spezia. L’ala-guardia è alto 196 cm per 93 kg e nelle ultime due stagioni ha militato a Vicenza, in serie B, chiudendo l’ultima annata con la qualificazione ai play-off. Nella sua lunga carriera, trascorsa quasi sempre in B, ha militato anche a Porto Sant’Elpidio, Fiorentina basket, Giulianova, Bergamo, Senigaglia, Mola, Isernia, Benevento, Mola, Napoli e Bologna, sponda sia Fortitudo che Virtus. Lo scorso anno, a Vicenza, ha giocato una media di 28.4 minuti a partita per 10.6 di media punti. “Sono un giocatore duttile – afferma Bastone – e principalmente gioco da 3, ma posso giocare anche da 4 nei quintetti più dinamici, che ultimamente fanno molto male alle difese. A livello difensivo, posso giocare in tutti i ruoli, a parte il 5. Ho sempre cambiato, giocando con intensità in ambito difensivo, mentre in attacco mi piace giocare sia da post basso che 1 contro 1. Non disdegno le penetrazioni e tirare quando ho spazio. Mi piace molto fare palleggio-arresto-tiro. Ho parlato con coach Salvemini, che conosco bene per averlo affrontato da avversario una miriade di volte, e mi ha spiegato il suo progetto”.

 

Ballabio. Riccardo Ballabio (nella foto in basso), play classe 1998, nato Carugo, paesino di poco più di 6.000 anime a pochi chilometri da Como, cresce nel settore giovanile di Cantù, dove, nel 2016 debutta anche in serie A. Da quel momento la sua carriera si sviluppa solo ed esclusivamente in serie B: Pallacanestro Cantù, Campli, Recanati, Domodossola, Varese e le ultime due stagioni a Faenza.  Nell’ultima stagione a Faenza ha giocato una media di 21.1 minuti a partita con uno score di 9.1 di media punti. “Mi considero un giocatore abbastanza atletico per questo tipo di categoria – dice il play - e mi piace giocare in velocità e in questi anni ho migliorato anche il tiro. Potrei avere questa doppia dimensione. Ruolo? Mi ritengo un mix, perché nelle giovanili ho sempre giocato da guardia, poi, una volta entrato nel mondo senior, ho imparato a giocare da playmaker. Se dovessi scegliere? È uguale, potrei giocare sia da play che da guardia. Coach Salvemini l’ho conosciuto in una partita amichevole, quando lui era seduto sulla panchina di Omegna ed io ero a Varese. Mi ha chiamato martedì e mi ha proposto un bel progetto, una squadra importante e mi ha fatto una gran bella impressione”.

 

Ragusa. Di Jacopo Ragusa si sa tutto: è stata una delle piacevoli sorprese della scorsa stagione, dimostrando, tra le altre cose, di avere ampi margini di miglioramento nell’ambito di una carriera ancora tutta da scrivere. Classe 2000, centro di 204 cm x 108 kg, per la seconda stagione consecutiva Ragusa vestirà i colori dell’Action Now. Altro importante acquisto ufficializzato dalla società monopolitana. “Sono contentissimo di rimanere a Monopoli e di sposarne il progetto – sottolinea il giovane pivot – perché mi sono sentito voluto, a partire dalla società e proseguendo con il coach. La motivazione principale che mi ha spinto a restare sono state le manifestazioni di stima da parte di entrambe le parti, che mi hanno fatto sentire al centro del progetto. Sono sicuro che mi troverò bene con i nuovi compagni. Il coach Salvemini mi ha detto che sarò al centro del progetto tecnico insieme agli altri. Dalle sue parole, ha programmi importanti per questa città e per questa società. Lui è sicuro che, in una città come Monopoli, si possa fare bene perché ci sono tutti i presupposti. Non ci manca nulla. Poi, personalmente, avrò qualche motivazione in più dopo la stagione scorsa, nella quale eravamo partiti con ben altri obiettivi”.