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Via libera alla variazione di bilancio 2017-2019, dopo il sì a ben 10 emendamenti dei consiglieri di centrodestra

Rinviato l’esame del recesso del contratto di locazione della ex chiesa rurale Cristo delle Zolle 

 

Discusso e approvato a maggioranza (15 sì e 6 contrari) un solo punto degli ultimi quattro della seduta consiliare di aggiornamento della precedente (quella del 3 luglio scorso che aveva sancito l’unanimità sull’atto d’indirizzo dell’ambito portuale P1). Nel pomeriggio del 10 luglio l’assemblea, dopo quattro ore e mezza di dibattito, ha dato il via libera alla variazione di adeguamento generale di bilancio di previsione 2017-2019 (a favore hanno votato i 15 consiglieri della maggioranza di centrodestra mentre voto contrario hanno espresso Barletta e Pennetti del Gruppo Misto, Papio di Manisporche e i tre ‘democratici Comes, Suma e Indiveri). Rinviati alla prossima riunione gli altri tre punti, tra i quali di rilievo c’era il recesso del contratto di locazione dell’ex chiesa rurale Cristo delle Zolle. Prima di votare la delibera di variazione di bilancio (di oltre 635 mila euro) l’assemblea ha votato ben dieci emendamenti, presentati in aula dagli stessi consiglieri di centrodestra (due di Leggiero, due di Ramirez, uno a testa di Petrosillo e Piepoli, tutti dell’Udc, uno del forzista Alba, uno di Iaia di Voce della Gente, uno del consigliere delegato alle politiche culturali Spada e l’ultimo di Mastronardi di Patto con la Città) e questo ha spinto i consiglieri di opposizione, che non erano a conoscenza dei contenuti, ad attaccare l’amministrazione comunale di malgoverno (accusa respinta). Alcuni emendamenti sono passati anche con il voto favorevole dei consiglieri di opposizione, tranne Papio che ha votato sempre no.