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Il centrosinistra: nell’amministrazione Romani regna l’immobilismo

Risimini: il 'consolidato' De Martino è stato ampliato

Immobilismo amministrativo soprattutto negli ultimi otto mesi e poi Piano urbanistico generale fermo da due anni (con il famoso ‘errore’ De Martino non corretto e addirittura ampliato), contenziosi giudiziari (palazzetto dello sport di via Procaccia, palestra Gino Alba, vicende Lombardi e Sicie) rivenienti dall’amministrazione Laganà (dove Romani era in maggioranza) e non dal governo di centrosinistra guidato da Leoci: sono racchiuse qui le risposte che i partiti di opposizione hanno dato nella serata di mercoledì 28 marzo a Romani che il giorno precedente, in conferenza stampa, non era stato tenero nei loro confronti, accusandoli di essere “vuoti”. Per il centrosinistra (compatto come non mai, è stato detto) ha parlato solo Giampiero Risimini, capogruppo Pd, che ha fatto un breve raffronto tra quanto prodotto dall’amministrazione Leoci nell’ultimo anno di legislatura  (110 delibere) e quanto fatto finora dall’amministrazione Romani (appena una, quella consiliare dell’altra sera). “E negli ultimi otto mesi – ha sottolineato – a parte le scadenze di bilancio, è stato prodotto solo un atto amministrativo, peraltro di basso profilo, la monetizzazione della Sicie il 10 agosto”. Anche le spese in opere pubbliche, ha spiegato Risimini, sono state maggiori nella precedente legislatura rispetto all’attuale. “A questa amministrazione – ha precisato – va comunque dato il merito del progetto di ristrutturazione del cinema Radar, anche se Romani, in un primo momento aveva pensato ad un parcheggio e, comunque, anche in quel progetto ci sono soldini della precedente amministrazione”. Detto dei contenziosi ascrivibili all’amministrazione Laganà, il capogruppo Pd ha annunciato che probabilmente un caso giudiziario potrebbe nascere a breve a proposito dell’appalto del nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a causa dell’aumento dei costi di conferimento.