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La situazione del centro storico di Monopoli va rivista senza danneggiare residenti ed operatori economici: i pareri di ‘Manisporche’ e ‘Spazio Civico’

Le due forze politiche di opposizione accusano l’amministrazione comunale di mancata programmazione

 

La situazione del centro storico di Monopoli è oggetto di due distinti comunicati stampa da parte di due forze politiche di opposizione: il Movimento ‘Manisporche’, rappresentato in consiglio comunale da Angelo Papio, e ‘Spazio Civico’ di cui fanno parte i consiglieri Silvia Contento, Francesco Tamborrino e Carlo Maria Maione. I quattro consiglieri sono concordi nel sottolineare la mancanza di programmazione da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Annese.  

 

Manisporche. Proprio al sindaco Annese, il Movimento ‘Manisporche’ pone tre domande. La prima: “quali iniziative pensa di prendere per alleviare il disagio procurato ai residenti del centro storico con la sua ordinanza (quella di far raddoppiare gratuitamente l’occupazione di suolo pubblico delle loro attività agli operatori economici, n.d.r.)?”. La seconda: “quando pensa di controllare che la stessa ordinanza sia rispettata, dal momento che scadeva il 30 settembre e ancora ieri e avantieri -sabato 3 e domenica 4 ottobre- tavoli e sedie continuavano a ostruire ingressi di case e a occupare spazi ormai indebiti?”. La terza: “possiamo contare sul fatto che almeno quest'anno - signor Sindaco - impedirà agli operatori economici di chiudere i battenti non appena diminuisce il flusso turistico, dimostrando di voler fare solo ‘bottino’, senza rispetto alcuno né del centro storico né della città intera? Non può farlo? Perché allora non trova il modo per premiare gli operatori che restano aperti tutto l'anno, affrontando i consueti aggravi di spesa che la bassa stagione comporta per ogni commerciante serio”?

 

Spazio Civico. Nell’accogliere l’apertura al dialogo degli operatori del centro storico, i tre consiglieri Contento, Tamborrino e Maione, non fanno a meno di sottolineare che nel borgo antico ci siano “due vittime illustri, figlie della medesima sciatteria amministrativa. Da un lato i residenti che hanno subìto in questi anni la pressione turistica senza che l’amministrazione avesse il coraggio di fissare delle regole condivise e guardare al futuro con strategia e coraggio, senza predisporre un controllo del territorio che potesse assicurare una fruizione turistica serena del borgo antico. Dall’altra gli operatori economici che in questi anni hanno investito e che, troppo spesso, hanno dovuto sopperire con risorse proprie alle mancanze di programmazione amministrativa e di servizi adeguati”. “L’amministrazione cittadina – proseguono i tre consiglieri – ha deciso di sfruttare in senso elettoralistico questa contrapposizione insana senza assumersi le responsabilità della propria noncuranza e senza riuscire a mettere in campo una progettualità degna di questo nome, nonostante il modello Puglia volasse sul piano della pianificazione turistica”. “Siamo certi – concludono i consiglieri – che sia interesse di tutti, anche degli operatori economici, non lasciare il centro storico di Monopoli in balia di logiche conflittuali utili solo a pochi e che si possa finalmente cominciare a ragionare in termini costruttivi a partire dall’esigenza di tenere vivo e vitale il centro storico anche d’inverno, anche prolungando l’uso degli spazi esterni dei locali e immaginando forme di mitigazione e compensazione dei disagi per i residenti”.