Monopolitano tentò di uccidere la moglie e ferì la figlia: condannato a 14 anni di reclusione

La sentenza è stata emessa dal gup del tribunale di Bari al termine del processo con rito abbreviato

 

E’ di 14 anni di reclusione la pena inflitta dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Bari Giovanni Anglana nei confronti di un 44enne di Monopoli, imputato per due tentati omicidi aggravati ai danni della moglie 36enne, aggredita violentemente con coltelli e un matterello dinanzi alla figlia di 7 anni, per il sequestro di persona della bambina, e inoltre per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie e lesioni personali alla figlia. Il giudice ha assolto l'imputato da un tentativo di omicidio e dal sequestro di persona della figlia. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato nell'aula ‘bunker’ di Bitonto. I fatti contestati risalgono al 2017 quando intervenne una pattuglia della polizia di Stato di Monopoli che soccorse la donna e, dopo aver sfondato la porta dell’abitazione nell’agro monopolitano, riuscì   a liberare la bambina, che era stata trattenuta in casa dall’uomo, che è tuttora in carcere. Il gup ha disposto la revoca della potestà genitoriale e il divieto di avvicinarsi alla moglie anche a pena conclusa.