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Scoperto deposito di varie componenti di auto rubate, all’interno del quale c’era anche una pistola

Operazione coordinata dai carabinieri della Compagnia di Monopoli nell’agro di Castellana Grotte

 

I carabinieri della stazione di Castellana Grotte hanno scoperto e posto sotto sequestro un deposito abusivo all’interno del quale erano ammassati le componenti di numerose auto rubate ed una pistola. L’operazione è partita dopo che a Monopoli erano state incendiate alcune autovetture e a coordinarla è stata proprio la locale Compagnia dei carabinieri, diretta dal capitano Emanuele D’Onofri. Nel transitare sulla strada provinciale 182, lungo la direttrice che va da Castellana ad Alberobello, i militari hanno notato un casolare abbandonato, privo di recinzioni, con una strada sterrata che portava sul retro dell’immobile, in pieno agro e al riparo dalla vista dei passanti. Proprio in quell’area hanno ispezionato un garage, di recente costruzione, all’interno del quale c’erano numerosi parti meccaniche ed elettroniche quali targhe, volanti, motori, paraurti, sportelli e fari di autovetture, appartenenti a varie case automobilistiche. Gli immediati accertamenti consentivano di stabilire che si trattava di merce provento di furti, denunciati nei giorni scorsi in vari Comuni del sud barese, inoltre le attività di ricerca permettevano di rinvenire una pistola marca Browning cal. 6.35 anch’essa risultata rubata molti anni orsono a Napoli e mantenuta in perfetto stato di conservazione. Il valore complessivo della refurtiva è stato calcolato in 40.000,00 euro circa. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate alla restituzione di quanto asportato ai legittimi proprietari ed a risalire a chi materialmente gestiva il deposito abusivo e soprattutto perché avesse la pronta disponibilità di una arma da fuoco. Al riguardo, sulla pistola verranno eseguiti approfonditi accertamenti balistici presso i Reparti Speciali dell’Arma volti a stabilire se sia stata utilizzata in occasione della consumazione di qualche grave delitto. La zona è stata posta sotto sequestro in attesa di ulteriori determinazioni della Procura della Repubblica di Bari.