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Migliaia di agricoltori pugliesi manifestano in piazza rivendicando soluzioni scientifiche per combattere la xylella

La Procura della Repubblica di Bari sequestra l’albero d’ulivo infetto scoperto in contrada Caramanna 

 

Migliaia di agricoltori provenienti da tutta la Puglia, una cinquantina dei quali a bordo di grossi trattori, si sono dati appuntamento nella mattinata di domenica 13 gennaio a Monopoli per chiedere soluzioni scientifiche al problema della xylella, il batterio che dal Salento si è spinto fino al sud-est barese devastando gli alberi di ulivo con conseguente e drastico calo della produzione di olio e mettendo in ginocchio anche i vivaisti. E’ stata una presa di posizione forte dei manifestanti che, in corteo, hanno raggiunto piazza Vittorio Emanuele II, dove si è svolto un comizio. L’iniziativa, organizzata da un Comitato spontaneo di olivicoltori, frantoiani, orticoltori e vivaisti in collaborazione con amministrazioni comunali e associazioni di categoria, è coincisa con la notizia del sequestro dell’albero d’ulivo, trovato infetto in contrada Caramanna, nell’agro monopolitano, da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Bari.  Una notizia che preoccupa il mondo agricolo pugliese, già duramente provato dal batterio. Infatti non è mancata la nota del presidente di Confagricoltura Bari, Michele Lacenere che rivendica interventi scientifici per combattere la xylella. Interventi scientifici ribaditi da chi è intervenuto al comizio che ha chiuso la manifestazione: l’introduzione è stata affidata al sindaco di Monopoli Angelo Annese e l’ultimo a parlare è stato il monopolitano Paolo Leoci.