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Waterfront portuale: Romani vuole accelerare sulla P1 ma i proprietari della P2 lo diffidano

Il sindaco raccomanda di mantenere il riserbo sulla vicenda mentre giunge il ‘no’ alla divisione dello schema d’assetto 

A Monopoli c’è grande attenzione per lo schema d’assetto relativo all’area portuale: il cosiddetto ‘waterfront’ della costa settentrionale della città, suddiviso nelle zone denominate P1 (dove sono previsti interventi di edilizia privata e pubblica oltre ad interventi per potenziare il porto commerciale), P2 (progetto del porto turistico ed altro), P3 e P4. Ebbene, è di questi ultimi giorni la conoscenza di due novità riguardanti gli ambiti P1 e P2, dove si concentrano rilevanti interessi, soprattutto di natura economica

Romani e la P1. Nell’ultima riunione di maggioranza, tenutasi nella scorsa settimana in municipio, si è parlato della P1, la zona che si estende dagli ex Oleifici Marasciulo all’ex cementeria di proprietà della Solemare, sulla quale c’è un progetto che è stato presentato nei giorni scorsi e che prevede la realizzazione di palazzine private (della stessa società) e di strutture a servizio delle attività portuali (in parte private e in parte di proprietà pubblica). L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di affrettare i tempi di realizzazione del progetto e, soprattutto, di ‘by passare’ alcuni passaggi amministrativi (come, ad esempio, un approfondito esame in consiglio comunale). Ne ha parlato espressamente il sindaco Romani che ha pure raccomandato a chi era presente di mantenere il massimo riserbo su tale intenzione. Chissà, poi, per quali motivi, visto che proprio nella conferenza stampa di presentazione del progetto della Solemare erano state sbandierate trasparenza e concertazione.     

Diffida all’amministrazione per la P2. La seconda novitàriguarda l’ambito P2, dove si registra una presa di posizione dei 16 proprietari dei terreni che, attraverso il proprio legale, hanno inviato una lettera-diffida al sindaco Romani, agli assessori Annese e Lacatena, ai dirigenti comunali D’Onghia e Colacicco e per conoscenza alla Regione Puglia e alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici, con la quale chiedono “la redazione di un unico schema di assetto partecipato (P1, P2, P3, P4) così come previsto dalle norme del Pug, propedeutico alle distinte pianificazioni e progettazioni dei singoli Pue”. I proprietari lamentano la loro assenza “ai procedimenti amministrativi riguardanti le suddette zone (P1, P2, P3 e P4)” e diffidano l’amministrazione comunale “dal parcellizzare lo schema d’assetto del waterfront della costa settentrionale di Monopoli”. In ultima analisi, i 16 proprietari chiedono la parità di trattamento, invocata sin dal 2014 e finora disattesa.(Nardo Stama)