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Parcheggio a pagamento dal 2 maggio: gli inquietanti interrogativi che pone il Movimento ‘Manisporche’

Nella nota si parla apertamente dell’ennesimo schiaffo dato dall’amministrazione comunale alla città 

 

Non si placano le prese di posizione sulla vicenda del servizio di parcheggio a pagamento nella zona murattiana di Monopoli che comincerà il prossimo 2 maggio, quando scatteranno anche le sanzioni. Un provvedimento nato in maniera farraginosa tanto che la giunta comunale è stata costretta ad apporre alcune modifiche senza aspettare la seduta consiliare come avrebbero voluto i partiti di opposizione, l’Associazione Monopoli 5 stelle e, soprattutto, i quasi due mila firmatari della petizione popolare raccolta da un apposito Comitato. Il consiglio comunale, in realtà, si terrà giovedì 20 aprile e non sarà monotematico sulla questione parcheggi. Allora si chiede il Movimento ‘Manisporche’, rappresentato nella massima assise cittadina da Angelo Papio, “di cosa si andrà a discutere in consiglio comunale il prossimo 20 aprile, al punto 5, che recita ‘Modifiche ed integrazioni alla istituzione delle aree di sosta a pagamento?”.  E poi “può un'Amministrazione elevare l’ennesimo schiaffo alla città, approvando le modifiche al regolamento in Giunta e poi sfruttando la pausa pasquale per comunicare la data d’inizio del servizio? Su quale studio e relazione tecnica si basa la nuova regolamentazione? E come mai, posteriormente alle due settimane di sperimentazione, non è stata emessa alcuna ordinanza di sospensione del servizio, permettendo all’impresa di introitare somme dai cittadini non informati del mancato controllo o dai forestieri/turisti ignari delle comunicazioni rilasciate dal sindaco alla stampa? Somme rilasciate senza la corresponsione di un servizio reale perché, al contempo, chiunque altro poteva parcheggiare negli stalli blu senza versare somma alcuna”. “Questo ginepraio – continua la nota di ‘Manisporche’ - nasconde un clamoroso errore dell’Amministrazione nella gestione dell’intera situazione e un’altra profonda verità: sottoscritto un contratto sbagliato, il Comune di Monopoli è prigioniero dell’esecuzione di quel contratto, cui deve dare attuazione nel minor tempo possibile”.