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La strage di via D’Amelio: una corona d’alloro sulla lapide che ricorda Borsellino e gli agenti di scorta

La commemorazione è avvenuta in piazza alla presenza, tra gli altri, del sindaco Annese 

 

Il 19 luglio di 31 anni fa alle ore 16,59 in via D’Amelio a Palermo lo scoppio di un’auto bomba ad opera della mafia causò la morte del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.  Monopoli, come altre città italiane, ha voluto commemorare quelle morti con una manifestazione che si è svolta nella piazza omonima che ricorda un altro magistrato morto per mafia, Giovanni Falcone. Alla stessa ora di quel tragico pomeriggio il sindaco Angelo Annese ha deposto una corona d’alloro sulla lapide alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine presenti in città e di alcuni assessori, consiglieri comunali e semplici cittadini. Prima è stato il parroco del Convento di San Francesco da Paola, don Roberto Palmisano ad impartire la benedizione, accompagnata da una preghiera.(G.D.)