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Il messaggio di speranza del vescovo Favale all’approdo della Madonna della Madia nel porto

I festeggiamenti in onore della Protettrice di Monopoli continuano il 15 e 16 agosto  

 

“Sì a tutti voglio dire, a nome tuo o Madre, che solo Gesù è la nostra speranza e che il suo vangelo è scuola di vita per essere seminatori di speranza! Per questo stasera alla tua dolce icona, o Madonna della Madia, noi, che tanto ti amiamo, ci impegniamo a ‘correre’ con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, Colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Vogliamo correre nella vita per portare con Gesù il fuoco dell’amore sulla terra perché torni ad essere quel giardino meraviglioso uscito dalle mani del Creatore. Questa è la speranza cristiana che sa vedere il bene, la luce, la fiducia al di là del limite immediato che si sperimenta”. Con queste parole, tra le altre, il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, Giuseppe Favale ha atteso l’icona della Madonna della Madia approdata a Cala Fontanelle, nel porto di Monopoli, alla presenza di autorità religiose e civili e di migliaia di fedeli. Un messaggio di speranza che ci voleva dopo gli ultimi due anni di pandemia che ha interrotto la tradizione secolare dell’approdo a cui i monopolitani sono particolarmente affezionati. A fare da prologo all’arrivo una spettacolare scenografia di fuochi pirotecnici. Dopo l’approdo l’icona è tornata in processione tra due ali di folla in Cattedrale, la sua casa. Da dove stasera 15 agosto, al termine della messa delle ore 18,30, ripartirà per un altro giro della città. I festeggiamenti in onore della protettrice di Monopoli proseguiranno con l’esibizione della Grande Orchestra di fiati ‘Ligonzo’ di Conversano in piazza Vittorio Emanuele II. Martedì 16 agosto il ritorno in Cattedrale della Madonna della Madia in processione da Largo Plebiscito ed in serata (dalle ore 22 circa) il concerto dei Kalush, il gruppo ucraino che ha vinto l’ultima edizione dell’Eurovision. Sul palco salirà prima (alle ore 21) il gruppo tarantino dei Terraross.