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In Puglia è finito l’effetto lockdown, nel 2021 aumentati del 25% gli incidenti stradali gravi

Nel barese l’area più a rischio, la SS16 la strada più pericolosa, anche se il 70% dei casi si rileva nei centri abitati 

 

L’effetto lockdown è finito, e gli incidenti stradali con lesioni sono aumentati del 25% in un anno (arrivando a oltre 9mila). Così come, più o meno in proporzione, il numero dei decessi (203) e dei feriti (più di 14mila). La distrazione – come l’uso dei cellulari alla guida - e l’eccesso di velocità le principali cause, unitamente al mancato rispetto della precedenza o del segnale semaforico. E’ solo il dato principale emerso dal Rapporto sugli incidenti stradali in Puglia nel 2021, redatto dall’Asset (Agenzia regionale per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, che si occupa della gestione decentrata della rilevazione anche ai fini Istat). La fotografia del fenomeno, declinata in tutte le sue sfaccettature, è stata presentata alla stampa in Regione. Nel 2021 la Puglia è stata dunque teatro di 9.086 incidenti stradali con lesione – con una media di 757 sinistri al mese – che hanno provocato 203 vittime così ripartite: 145 conducenti, 41 persone trasportate, 17 pedoni e 14.021 feriti. Rispetto al 2020 il numero di sinistri con morti e feriti ha registrato un +25,1%, gli incidenti mortali hanno registrato un +31,7%, il numero dei morti +26,9% ed il numero di feriti +22,9%. Nell’area metropolitana di Bari i più alti numeri di sinistri (il 33,9%) e di feriti (il 33,3%); la maglia nera della mortalità spetta invece alla provincia di Lecce con 50 decessi, seguita dall’Area metropolitana di Bari e dalla provincia di Foggia con 48. Il maggior numero di incidenti si è verificato nei mesi di giugno, luglio e agosto: in particolare nel mese di luglio 2021 sono stati verbalizzati in media 34 sinistri al giorno (1.063 complessivamente) che hanno determinato 2 decessi ogni quattro giorni e in media il ferimento di 55 persone al giorno. L’indice di mortalità più elevato è stato registrato nel mese di settembre con 3 morti ogni 100 sinistri; quello più basso, invece, a dicembre (1,3). Il venerdì e il sabato sono stati i giorni con il più alto numero di incidenti stradali. Il sabato è stato anche il giorno della settimana con il maggior numero di decessi (35) seguito dal lunedì (34) e dalla domenica (33). Rispetto al 2020 i week-end del 2021 hanno registrato un incremento nel numero dei sinistri del 29,6% e del numero di deceduti del 33,3%. Il trend di crescita è confermato anche comparando i dati degli incidenti mortali nel week-end del 2021 con la media del 2017/19: è emerso che gli incidenti mortali hanno subito un incremento del 18,2% e il numero di morti è salito dell’1,5%. Nel 2021 la fascia oraria con la più alta percentuale di incidenti è stata quella compresa tra le ore 12 e le ore 15 (19,4%) mentre la fascia 15-18 ha registrato il più alto numero di decessi (19,1%). È inoltre da rilevare che il 69,4% degli incidenti si è verificato all’interno dei centri abitati, il 29,9% fuori dall’abitato e solo lo 0,7% in autostrada. Tuttavia il più alto numero di vittime si è concentrato fuori dall’abitato (74,4%), seguono i centri urbani (23,6%) e le autostrade (2%). Tra le strade più incidentate della Puglia, al primo posto la SS 16 dell’area metropolitana di Bari, che ha registrato 172 incidenti (di cui 4 mortali), ma va segnalata anche la SS 100 con 41 sinistri (1 mortale).  Nella provincia di Foggia il maggior numero di incidenti è avvenuto sulla SS 16 con 57 sinistri di cui 6 mortali, seguita dalla SS 89 con 37 incidenti di cui 5 mortali. Spostandosi nella provincia di Taranto sulla SS 7 sono avvenuti 102 sinistri, mentre sulla SS 275 di Lecce si sono verificati 33 incidenti; 33 sono anche gli incidenti registrati sulla SS 7 nel Brindisino. Infine nella Bat, prima per numero di incidenti stradali, è la SS 16 con 63 incidenti. I conducenti coinvolti nei sinistri stradali nel territorio pugliese sono stati oltre 16mila di cui il 79,5% di sesso maschile e il 20,5% femminile. I principali responsabili di incidenti stradali sono i conducenti con più esperienza e hanno un’età compresa tra i 30 e 64 anni (circa il 60% dei conducenti).