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Piano Casa/Lacatena: la nuova legge rappresenta uno slancio per la Puglia. Papio: ci sono tre aspetti sconcertanti

Le reazioni dopo il via libera del consiglio regionale al provvedimento di natura urbanistica

La recente approvazione all’unanimità da parte del consiglio regionale pugliese del cosiddetto ‘Piano Casa’ ha provocato reazioni. C’è chi plaude all’iniziativa legislativa come è il caso dei cinque consiglieri di ‘Con Emiliano’, tra i quali c’è il monopolitano Stefano Lacatena. Ma c’è pure chi non è d’accordo ed è il caso del consigliere comunale del Movimento ‘Manisporche’ di Monopoli, Angelo Papio. Ecco le loro reazioni.   

I consiglieri ‘Con Emiliano’. Per Lacatena e i suoi quattro colleghi di partito la “nuova legge sul Piano Casa rappresenta uno slancio programmatorio per la Puglia del domani”. “Siamo particolarmente orgogliosi del lavoro compiuto in questi mesi per disegnare non solo uno schema di sviluppo urbanistico – aggiungono - ma anche per dare un quadro normativo chiaro e certo a cittadini e imprese”. “La nuova legge – sottolineano - guarda alla rigenerazione urbana in chiave semplificata, avendo cura delle nuove sfide poste all’attenzione del legislatore a partire dalla riduzione del consumo del suolo. Abbiamo semplificato i procedimenti amministrativi dei Comuni e abbiamo dato dei parametri certi come l’individuazione di zone omogenee: così gli enti locali sapranno già con chiarezza le aree di applicazione della normativa. Abbiamo consentito gli interventi nelle zone E, dunque sugli immobili che insistono nelle aree rurali con destinazione residenziale. E ancora: abbiamo anche previsto la possibilità di intervenire nelle aree tutelate nei perimetri concessi dal Pptr”. “Tutte questioni fondamentali, in cui si cristallizza un progetto politico chiaro e moderno – concludono i cinque consiglieri regionali – ed ora, ci attende un periodo di ‘rodaggio’, durante il quale monitoreremo gli effetti reali della legge sul territorio, ma è già evidente che sia stata scritta una pagina significativa per la nostra Regione”.

 

Il consigliere Papio. Il consigliere comunale di ‘Manisporche’, Papio innanzitutto sottolinea che la nuova legge sul Piano Casa è stata votata all’unanimità dai 27 consiglieri regionali presenti su un totale di 50 e che ci sono stati oltre 30 emendamenti che l’hanno resa “una brutta copia del vecchio Piano Casa”. “Le modifiche emendate e approvate – dice Papio - sono talmente tante che risulta difficile comprendere quali ne siano le conseguenze ai fini degli effetti pratici della legge. Di sicuro, emergono subito tre aspetti sconcertanti: 1) Le zone di applicazione sono principalmente quelle urbane, consolidate e di espansione residenziali, a esclusione di quelle protette dal piano paesaggistico. Questa affermazione, inizialmente vera, ora è in parte vanificata dalle troppe eccezioni inserite. 2) Non è più stata imposta alcuna verifica preventiva che, a seguito dell’incremento di abitazioni nelle zone dove si applica la legge, restino rispettati gli standards urbanistici previsti dal DM 1444/68. 3) Le norme di salvaguardia approvate consentiranno imperitura validità a tutte le pratiche che siano state anche solo “presentate”, presso gli uffici comunali, alla data di entrata in vigore della nuova legge. E quindi, se è vero che, sotto l’aspetto della legittimità della legge, sono stati disinnescati alcuni punti deboli del vecchio Piano Casa, nella sostanza persistono forti elementi di incostituzionalità, simili a quelli che, suscitando l’attenzione del Governo centrale e della Corte costituzionale, hanno bloccato la legge precedente”. In definitiva per Papio, che non manca di attaccare il consigliere regionale del Pd Fabiano Amati, “la politica pugliese ha scritto una delle pagine più indecenti della sua storia e i suoi pessimi frutti non tarderanno a farsi notare”.