Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

‘Un grande obiettivo Comuni’: ecco il patto dei sindaci dell’area barese per lo sviluppo. C’è anche la firma di Annese

Le 41 comunità della Città Metropolitana si mettono insieme per ripartire in attesa dei finanziamenti

 

Si chiama ‘Un grande obiettivo Comuni’, una sorta di patto firmato dai 41 sindaci della Città Metropolitana di Bari per una strategia condivisa di sviluppo del territorio. L’obiettivo è quello di affrontare insieme le nuove sfide future in uno scenario globale profondamente modificato dalla pandemia. Tra i firmatari dell’intesa, siglata l’altro giorno a Bari, nella sede del Museo Archeologico di Santa Scolastica, c’è il sindaco di Monopoli Angelo Annese (nella foto). Le 41 comunità si mettono insieme per ripartire e arrivare preparati ai prossimi appuntamenti con i finanziamenti nazionali ed europei, a partire dalla grande sfida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La ripartenza avverrà sulla scorta di undici direttive ritenute necessarie e strategiche e già individuate e che interpretano le dinamiche evolutive del territorio metropolitano: Agenda digitale; Mobilità sostenibile;Attrattori naturali e culturali; Istruzione, Lavoro e Innovazione sociale; Housing sociale e Inclusione attiva; Waterfront metropolitano ed Economia del mare; Rigenerazione urbana e sociale delle periferie; Riqualificazione urbana e sociale dei centri Storici; Agricoltura 4.0; Energia sostenibile e cambiamenti climatici e Industria 4.0. Alle undici direttive strategicche sono affiancate tre Priorità Trasversali che, secondo un approccio affine al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, individuano le sfide-chiave per lo sviluppo del Piano Strategico: Pari opportunità generazionali, Ecologia integrale e Capitale culturale. L’intento è di creare dei ‘luoghi’ di consultazione, elaborazione e proposizione di idee e iniziative in uno spazio di condivisione in cui l’Istituzione incontra i giovani cittadini per delineare con loro e per loro le caratteristiche ideali della Terra di Bari in cui essi dovranno vivere e lavorare.