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Senza fine i cattivi odori a Monopoli: il Comitato ‘Respiriamo’ chiede ad Emiliano un nuovo tavolo di confronto

Rammarico e disappunto degli iscritti per il tempo perso senza che siano stati raggiunti obiettivi concreti

 

Il fenomeno dei cattivi odori a Monopoli continua nonostante l’emergenza epidemiologica e per questo motivo il Comitato ‘Respiriamo’ ha inviato una nota al governatore Michele Emiliano, all’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, alle Agenzie Regionali Arpa e AReS e al sindaco Angelo Annese con la quale chiede “un nuovo tavolo di confronto, presso il Dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio della Regione Puglia, chiarendone questa volta preventivamente la natura, l’operatività e le regole della partecipazione e dello svolgimento dei lavori”. Alla nota è stata allegato uno studio redatto da propri tecnici che hanno esaminato le relazioni elaborate da ARPA PUGLIA sulla base dei dati del monitoraggio effettuato nel territorio di Monopoli nel periodo 12 febbraio – 15 dicembre 2020. Il Comitato ha espresso “il proprio rammarico e disappunto per il tempo e le risorse perduti finora, senza che siano mai stati raggiunti obiettivi concreti né nel contrasto a tali disturbi né nel rassicurare i cittadini circa la loro reale natura”. “Le azioni intraprese – è scritto nella nota - hanno infatti scontato in modo evidente la totale mancanza di visione programmatica e di coordinamento, circostanza che ha reso quegli sforzi del tutto estemporanei e pressochè inutili”. Di qui la richiesta dell’istituzione di un nuovo tavolo tecnico che avrà l’obiettivo di “redigere mappatura puntuale e aggiornata delle aziende insalubri, a tenore emissivo, fonti osmogene, con scarichi industriali, presenti sul territorio comunale di Monopoli, redigere un progetto di monitoraggio e approfondimento sulla qualità dell’aria nel Comune di Monopoli, al fine di valutare eventuali anomalie rispetto al resto della provincia di Bari e rilevare l’eventuale presenza di inquinanti gassosi connessi alle principali sorgenti emissive presenti nell’area, redigere un progetto per il monitoraggio delle matrici ambientali e studio integrato delle contaminazioni ambientali, redigere un progetto per la realizzazione di una ‘Spatial Data Infrastructure’ (fruibile anche via web) intesa come l'insieme di tecnologie, di dati, metodi, politiche e accordi istituzionali tesi a facilitare la disponibilità, l'omogeneità e l'accesso alle informazioni in grado di supportare analisi su ciclo e destino degli inquinanti, rischi per gli ecosistemi e per la salute, individuazione delle soglie di rischio e dei livelli di controllo efficaci per la salute, valutazione dell'esposizione e identificazione dei soggetti esposti, redigere un progetto per la costruzione di una rete per il monitoraggio olfattometrico nel Comune di Monopoli e un laboratorio olfattivo, con l’obiettivo di rimuovere, o quantomeno minimizzare, il fenomeno emissivo, prevedendo forme di partecipazione attiva della cittadinanza e modalità di comunicazione coinvolgenti e trasparenti e, infine, condurre studi di epidemiologia descrittiva e analitica”. Ora il Comitato si aspetta risposte concrete dalla Regione Puglia.